L’Antipasto Più Buono è Aspettare Questo Piatto!
Ah, la nostra Calamarata Senatore Cappelli! C’è chi la chiama pasta, noi la chiamiamo arte! È la tradizione che si sente, il grano antico che ti riempie la pancia e l’anima. E sapete cosa si fa qui in Molise quando si vuole fare festa in tavola? Si mettono insieme i sapori veri, quelli che ti scatenano le papille!
Prendiamo questa Calamarata meravigliosa di Pasta Colombo, le melanzane che sanno d’estate piena, e la Ventricina, che è la nostra regina piccante, quella che ti dà la botta giusta! Questa non è una semplice ricetta, è un’ode alla tavola molisana, un abbraccio rustico e sincero.
Guarda ‘stu piatt’, è ‘na bbotta e salute!” – Guarda questo piatto, è una botta di salute!

Ingredienti (per 4 persone)
- 400 g di Calamarata di Senatore Cappelli Pasta Colombo (siamo puristi!)
- 2 melanzane belle toste
- 200 g di ventricina (scegliete quella che pizzica!)
- Sale q.b.
- Olio EVO Maricò di Pasta Colombo (la base di ogni capolavoro)
- Basilico q.b.

Procedimento
1. La Ventricina, la prima a ballare: Prendi ‘sta ventricina, falla a listarelle che siano gustose, e mettila in una padella. Aggiungi giusto un filo dell’Olio E.V.O. Maricò e lasciala sfrigolare. Quando comincia a cantare e l’olio si colora di rosso, è pronta!
2. Melanzane, venite a noi: Prendi la prima melanzana e tagliala grossolanamente (non c’è tempo per i ricami, deve essere sostanza!). Buttala in padella con la ventricina. Aggiungi altro olio, che la melanzana se ne ritira assai! Deve essere ben condita, sennò non si ammorbidisce.
3. La Cremina: Lascia cuocere il tutto a fuoco basso, con calma, finché le melanzane non sono diventate belle morbide. Poi schiacciale in padella per creare una cremina saporita e rustica che avvolgerà la nostra Calamarata.
4. I Dadini Croccanti: Adesso, prendi l’altra melanzana. Tagliala a dadini piccolini, mettici un po’ di sale sopra per farla spurgare dall’acqua (è un piccolo segreto di Nonna!). Asciugala bene e friggila in abbondante olio caldo. Scolala e mettila da parte sulla carta assorbente: questa è la sorpresa croccante che fa la differenza!
5. Il Connubio: Quando la pasta è pronta, scolala e trasferiscila subito nella padella con la cremina di melanzane e ventricina. Manteca fino a che la pasta non si è vestita per bene di tutti i sapori.rata. Cuoci al dente, mi raccomando, deve resistere al morso!
6. Il Gran Finale: Impiatta la Calamarata con generosità. Aggiungi in cima i dadini fritti che hai messo da parte, qualche foglia di Basilico fresco che profuma d’estate e un altro filo d’olio crudo (Maricò, ovvio!).

Consiglio molisano
Quando scolate la Calamarata, non fate l’errore di buttare via tutta l’acqua di cottura. Tenetene sempre da parte un mestolo! Se, mentre mantecate la pasta, il sugo dovesse sembrare troppo asciutto, aggiungete un goccetto di quell’acqua ricca di amido. È lei che renderà la vostra cremina morbida e lucida, proprio come quella che fa la nonna!
Et voilà! Un piatto che parla molisano! Correte a tavola!

